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10 Serie TV che forse non sapevi fossero ispirate da fatti o personaggi reali

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10 Serie TV che forse non sapevi fossero ispirate da fatti o personaggi reali

Negli ultimi anni, sono state fatte tantissime trasposizioni per il piccolo schermo di romanzi, racconti brevi e saghe fantasy che riportano delle storie ampiamente ispirate da fatti realmente accaduti. Mentre in alcuni casi, come ad esempio Narcos o Trust, le fonti d’ispirazione sono ovviamente evidenti, in altri non ci aspetteremmo mai di trovare dei riscontri con la realtà. E invece, eccovi 10 Serie TV che forse non sapevate fossero ispirate da fatti o personaggi reali.

Il Trono di Spade

Tratta da Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin (5 volumi pubblicati fino ad ora)

Probabilmente la più celebre serie tv tratta da una saga letteraria, Il Trono di Spade è stata adattata da David Benioff e D.B. Weiss per HBO nel 2011, diventando ben presto un vero e proprio fenomeno di culto. Per creare i mondi e i personaggi immaginari di Westeros ed Essos, George R. R. Martin si è largamente ispirato alle vicende della cosiddetta Guerra delle due rose, una sanguinosa battaglia avvenuta in Inghilterra tra il 1455 e il 1485. Per farla breve, in quegli anni l’Inghilterra era stata divisa in due parti, a seguito di una guerra civile portata avanti da cinque casate, tutte rivendicanti lo stesso trono. Le due casate principali erano la Northern House of York, che in Game of Thrones dovrebbe essere la casata degli Stark, e la Southern House of Lancaster, rappresentata dai Lannister. Anche le personalità dei protagonisti ricalcano quelle di personaggi realmente esistiti: ad esempio, il sadismo di Joffrey ricorda quello di Edoardo di Lancaster, figlio (probabilmente illegittimo) del Re Enrico VI e di Margherita di Anjou, che si divertiva a mozzare le teste dei suoi numerosi nemici, finché non è stato ucciso a coltellate da Edoardo IV, l’equivalente storico del “Re del Nord”, Robb Stark. Aggiungeteci poi Estranei, draghi e cospirazioni, ed ecco che prende vita una storia che crea dipendenza e che nel 2019 arriverà alla sua conclusione (qui le primissime immagini della stagione finale).

Dexter

Basata sul romanzo Darkly Dreaming Dexter di Jeff Lindsay

L’inquietante personaggio perfettamente rappresentato da Michael C. Hall nella serie scritta da James Manos Jr. è stato creato da Jeff Lindsay, che sembra si sia a sua volta ispirato al caso dell’agente della polizia di Miami Manuel Pardo, condannato a morte nel 2012 per aver ucciso nove persone. Si dà il caso che tutte e nove le sue vittime fossero spacciatori di droga, quindi a sua detta “immeritevoli di vivere”. “Ho fatto un favore alla società”, ha dichiarato Pardo al processo. Purtroppo, però, a differenza del suo alterego televisivo non ha avuto la possibilità di scappare e rifarsi una vita.

Sex and the City

Basata sull’omonimo libro di Candace Bushnell del 1997.

Sapevate che Carrie Bradshaw esiste davvero? Il romanzo da cui è stata tratta l’amatissima serie di Darren Star con protagonista Sarah Jessica Parker è in realtà una raccolta degli articoli scritti dall’autrice Candace Bushnell per una rubrica del New York Observer, chiamata proprio “Sex and the City”. Esattamente come Carrie, Candace descriveva le abitudini sessuali e festaiole dei newyorkesi, vivendole in prima persona. A differenza del suo alterego, però, non ha sposato Mr. Big. Secondo Harper’s Bazaar, dietro al personaggio interpretato da Chris Noth nella serie, si nasconde Ron Galotti, ex editore di Vogue e GQ e noto donnaiolo con cui l’autrice ha avuto una relazione altalenante durata un anno e descritta nei suoi articoli. “Era uno di quei ragazzi di New York con una grande personalità, che notavi appena entrava nella stanza”, ha spiegato al New York Magazine in un’intervista: “Per questo lo chiamavo Mr. Big”.

Boardwalk Empire

Basata sul saggioBoadwalk Empire: The Birth, High Times, and Corruption of Atlantic City” di Nelson Johnson.

Enoch Thompson, il protagonista della serie creata da Terence Winter e prodotta da Martin Scorsese, è la figura di un politico e criminale realmente esistito. La storia è basata sul saggio Boardwalk Empire: The Birth, High Times, and Corruption of Atlantic City di Nelson Johnson, che racconta la vita di Enoch Johnson, uno dei maggiori esponenti del Partito Repubblicano, che all’epoca del Proibizionismo fece la sua fortuna con la vendita di galloni di liquore illegale, gioco d’azzardo e prostituzione. Ovviamente il suo alterego interpretato da Steve Buscemi è una versione romanzata: “Volevamo dare agli sceneggiatori una licenza creativa, per mantenere la suspense”, ha spiegato il creatore della serie, Terence Winter. Ci sono riusciti piuttosto bene, non trovate?

Patrick Melrose

Basata sul romanzo I Melrose di Edward St. Aubyn.

Ci sarebbe piaciuto dirvi che Patrick Melrose, la mini-serie interpretata da Benedict Cumberbatch, non fosse ispirata a persone e avvenimenti reali. Purtroppo, invece, è una storia autobiografica dell’autore Edward St. Aubyn, che nel 1991 ha iniziato a esorcizzare i suoi demoni scrivendo cinque racconti brevi incentrati sulla crudeltà vissuta da bambino e sull’indifferenza spocchiosa che caratterizzava la sua famiglia altolocata. Nato nel 1960 da un’ereditiera alcolizzata e un padre abusivo, fino a otto anni fu vittima di continue violenze sessuali, finché non trovò una forza sconosciuta per confrontare il suo aguzzino, lo stesso che avrebbe dovuto proteggerlo. A sedici anni era già dipendente dall’eroina, da lui definita come “la perfetta via di mezzo tra la vita e il suicidio. Mi ha consentito di non prendere nessuna delle due decisioni, per cui posso dire che mi ha salvato”. Più volte, fino all'età di vent'anni, ha poi tentato di togliersi la vita, ma quando il padre è morto ha finalmente smesso di drogarsi, ha intrapreso un percorso di psicoterapia e ha iniziato a scrivere un catartico racconto della sua infanzia. Benedict Cumberbatch ha magistralmente interpretato il suo dolore in televisione.

Mindhunter

Basata sul saggio Mind Hunter: Inside the FBI’s Elite Serial Crime Unit di John E. Douglas e Robert K. Ressler

La moderna criminologia si basa in parte sugli studi sociologici condotti negli anni ’70 da alcuni agenti dell’FBI. Esattamente come Holden Ford, il protagonista di Mindhunter interpretato da Jonathan Groff, l’autore del libro da cui è tratta la serie, John E. Douglas, ha iniziato ad interessarsi ai profili psicologici degli assassini dopo aver lavorato nelle forze aeronautiche, nella squadra SWAT e infine come negoziatore di ostaggi. Nel 1977 fu trasferito nell’Unità di Scienze Comportamentali (BSU), dove creò il Criminal Profiling Program, girando gli Stati Uniti per intervistare serial killer, violentatori e assassini, tra cui i famigerati David Berkowitz, Ted Bundy, Charles Manson, Edmund Kemper e Jerry Brudos, tutti purtroppo realmente esistiti.

House of Cards

Basata sull’omonimo romanzo del 1989 scritto da Michael Dobbs

Non è una sorpresa, scoprire che molti elementi di House of Cards siano stati ispirati da fatti e figure politiche reali. L’autore del libro, Michael Dobbs, non ha mai negato le somiglianze di Claire Underwood con Hillary Clinton, mentre il membro del congresso americano Jeff Duncan ha dichiarato in un’intervista con Politico, che “Frank Underwood è un personaggio molto ben fatto...nel corso della mia carriera politica, ne ho incontrati tanti come lui, in una posizione di potere. È un ritratto accurato”. Persino Bill Clinton, tempo fa, ha rivelato a Kevin Spacey che “il 99% di quello che accade nella serie, è reale. Il restante 1% di finzione si riferisce all’impossibilità di far passare una legge sull’educazione così velocemente”.

Masters of Sex

Basata sulla biografia di Thomas Maier, Masters of Sex - La vera storia di William Masters e Virginia John.

Può sembrare assurdo, ma gli avvenimenti raccontati in Masters of Sex riprendono quasi fedelmente la vera storia di Thomas Maier e della sua college Virginia Johnson. Lo studio è iniziato davvero con il coinvolgimento di ben 145 prostitute, per poi prendere a campione coppie di membri della comunità americana. Quindici anni dopo aver completato il loro studio sulla sessuologia, i due scienziati sono anche convolati a nozze, per poi divorziare 20 anni dopo, nel 1992. La loro relazione è cominciata sul serio come mera ricerca scientifica, ed è vero che Maier ha convinto la sua collega a fare sesso per motivi di studio. Dopo aver divorziato, i due sono rimasti amici e hanno collaborato ancora ad altri progetti, tra cui un libro intitolato Heterosexuality.

Orange Is The New Black

Basata su Orange is the New Black: My Year in a Women’s Prison di Piper Kerman.

I fan di OITNB sapranno già che la serie tv è basata sulla vera esperienza in carcere di Piper Kerman. L’autrice si è innamorata di una donna che faceva parte di una rete di narcotraffico internazionale. Il suo nome non era Alex, ma Nora, e insieme a lei Piper aveva contrabbandato illegalmente 10,000 dollari da Chicago a Bruxelles, credendo di passarla liscia. Dieci anni dopo, è stata incarcerata, e quello che accade nella serie, seppur romanzato, è quello che le è successo davvero. 

The Handmaid’s Tale

Basato sull’omonimo romanzo di Margaret Atwood del 1985.

Fortunatamente, non esiste e non è mai esistita una teocrazia cristiana fondamentalista, che per contrastare il problema dell’infertilità abbia costretto alla schiavitù sessuale tutte le donne fertili rimaste. Tuttavia, Margaret Atwood ha preso spunto da reali accadimenti e figure storiche, partendo innanzitutto dai processi di Salem del 17esimo secolo, in cui le donne venivano sistematicamente demonizzate, rieducate e punite con la violenza, se andavano contro le riforme puritane. Ma la sua vera fonte di ispirazione è stato sicuramente il regime di Ceausescu in Romania. Nell’ottobre del 1966, Ceausescu pubblicò il Decreto 770, che vietava l’uso di contraccettivi e proibiva l’aborto alle donne sotto i 45 anni, che non avessero partorito almeno cinque figli. In tutti gli ospedali erano state disposte delle squadre di polizia, il cui compito era controllare che le donne si sottoponessero regolarmente a test ginecologici, mentre a scuola si insegnavano i “benefici della maternità”. Le coppie senza figli venivano tassate, mentre le donne che non rispettavano le “regole riproduttive”, venivano punite duramente o addirittura uccise. Le conseguenze di queste riforme sono state disastrose: più di 9.000 donne sono morte nel tentativo di abortire illegalmente, e circa 100.000 bambini sono finiti negli orfanotrofi comunisti. I pochi che sopravvivevano alle condizioni precarie, al compimento dei 12 anni venivano ripresi dai genitori per essere messi subito al lavoro. Una realtà atroce, purtroppo piuttosto simile a quella raccontata nel distopico mondo di The Handmaid’s Tale.



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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