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25 personaggi improvvisamente cancellati da una Serie TV

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25 personaggi improvvisamente cancellati da una Serie TV

Divergenze creative, comportamenti da star viziate, problemi legali, salvaguardia della reputazione del network, poco interesse per quella particolare sottotrama, richieste economiche eccessive: sono tanti i motivi che si possono celare dietro alla scomparsa improvvisa di un personaggio da una serie tv, anche a scapito della storia stessa. Ma che si tratti di un protagonista o di un attore secondario, è difficile che il pubblico non lo noti e non rimanga perplesso da un cambiamento così drastico nella sceneggiatura. Per cui oggi vogliamo recuperare 25 personaggi improvvisamente (e in alcuni casi malamente) cancellati da una serie tv, raccontandovi tutti i retroscena. Ovviamente, attenzione agli spoiler!

Francis Underwood (Kevin Spacey) - House of Cards

Per cinque stagioni, il pugno serrato di Frank Underwood battuto con forza sulla scrivania dello studio ovale ci ha turbati, cinicamente divertiti e intrattenuti con maestria e machiavellico ingegno. House Of Cards non sarebbe potuta esistere senza Kevin Spacey. Tuttavia, dopo lo scandalo Harvey Weinstein e con l'ascesa del movimento #MeToo, sono stati tirati fuori diversi scheletri dall'armadio dell’attore, che è stato accusato da sei persone (tra cui l’attore Anthony Rapp, all'epoca dei fatti 14enne) di aggressione sessuale e molestie. Per preservare la propria reputazione, Netflix ha interrotto i suoi rapporti con Spacey, decidendo di tagliarlo fuori dalla sesta ed ultima stagione. Ancora non è dato sapere come spiegheranno l’assenza di Frank Underwood, ma sta di fatto che, malgrado non si possano giustificare le molestie di Spacey, sentiremo profondamente la mancanza del suo alter-ego alla Casa Bianca.

Marissa Cooper (Mischa Barton) - The O.C.

Sono passati dodici anni dal trauma collettivo per la morte di Marissa Cooper tra le braccia di Ryan Atwood in The O.C. Sebbene in questo caso l'uscita di scena del personaggio fosse per certi aspetti prevedibile, forse si sarebbe potuta evitare una fine così tragica. "È una decisione su cui ancora dibattiamo io e Stephanie Savage (produttore esecutivo di The O.C. ndr), ha raccontato l'ideatore della serie Josh Schwartz ad ATX Television Festival: "È complicato da spiegare. Sono stati diversi i fattori su cui abbiamo basato la nostra decisione. C'erano ragioni sia creative, che legate allo stesso show e ai nostri rapporti con il network in quel periodo". "A un certo punto ho iniziato a pensare: 'Non sono più sicura di essere felice di partecipare a questa serie'", ha invece spiegato Mischa Barton durante un'intervista per il programma Dancing With The Stars, a cui ha partecipato nel 2016. "Mi sentivo un po' come se fossi chiusa in una macchina da cui non riuscivo a scendere. Era arrivato il momento di fare un passo indietro. Perciò sono tornata in Inghilterra e mi sono dedicata per un anno intero a scoprire me stessa. Avevo bisogno di un anno di cambiamento".

Charlie Harper (Charlie Sheen) - Due Uomini e Mezzo

Negli ultimi anni Charlie Sheen si è fatto notare più per il suo temperamento irritabile che per le sue notevoli interpretazioni. L’attore è stato per diversi anni il protagonista della sit-com più amata d'America, Due Uomini e Mezzo, finché i suoi problemi di droga non hanno iniziato ad essere piuttosto ingombranti. Tutto è iniziato nel giorno di Natale del 2010, quando Sheen è stato arrestato ad Aspen con l'accusa di violenza domestica contro quella che all’epoca era sua moglie, Brooke Mueller. Dopo essersi dichiarato colpevole a processo, l'anno seguente è entrato in riabilitazione, ma nel frattempo è stato protagonista di una serie di episodi molto amati dai tabloid: prima ha distrutto una camera dell’hotel Plaza, apparentemente sotto l’effetto di droghe, poi ha organizzato un party piuttosto focoso a Las Vegas, e dulcis in fundo è stato denunciato da una pornostar, che lui ha poi a sua volta denunciato per estorsione (qui tutta la storia del crollo di Charlie Sheen). A questo punto i network CBS e Warner Bros hanno pensato fosse il caso di fermare temporaneamente la produzione di Due Uomini e Mezzo, per consentire a Sheen di rimettersi al meglio (e forse anche per evitare che i 2 milioni e mezzo di dollari che riceveva per episodio non andassero tutti in fumo, letteralmente). Durante questo periodo di pausa, però, l’attore si è divertito a rilasciare diverse interviste telefoniche, e in una di queste ha deciso di prendere di mira il creatore dello show, Chuck Lorre (“L’ho messo in imbarazzo davanti ai suoi figli e al mondo intero, guarendo dalle mie dipendenze ad una velocità tale che la sua mente poco evoluta non è riuscita neanche a rendersene conto”), per poi asserire di non essere più dipendente da nulla (“L’unica mia dipendenza al momento è vincere”). Le sue dichiarazioni sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso e il network di Due Uomini e Mezzo ha annunciato la chiusura dello show, decisione a cui Sheen ha risposto con altre affermazioni poco lusinghiere nei confronti di Lorre, (“Ho ignorato tutta questa follia per 177 episodi... per una volta che rispondo pubblicamente, quel piccolo verme inquinante non riesce a gestire il mio potere e a sopportare la verità”, o ancora: “Sono sotto l’effetto di una droga particolare. Si chiama ‘Charlie Sheen’. Non è disponibile al pubblico perché se la provi una volta, poi muori. La tua faccia inizia a squagliarsi e i tuoi figli finiscono per piangere sul tuo corpo deturpato”). Persino il suo addetto stampa decise di dimettersi perché non sapeva più come giustificare il suo comportamento. Alla fine, Lorre si è vendicato facendo morire il suo personaggio sotto i binari di una metro a Parigi, per poi dare il ruolo da protagonista ad Ashton Kutcher.

Prue Halliwell (Shannen Doherty) - Streghe

Shannen Doherty e Charlie Sheen hanno in comune una terribile fama da attaccabrighe superbi, ma in realtà le questioni sembrerebbero essere molto più complicate per entrambi gli attori. Se per Sheen i problemi sono stati legati alla dipendenza da droghe, per Shannen sembra si sia trattato di comportamenti litigiosi per motivi personali. Entrambi gli allontanamenti dell’attrice, dal set di Beverly Hills 90210 e poi di Streghe, sono sempre stati attribuiti ad alcune sue reazioni eccessive con il resto del cast, prima nei confronti di Jennie Garth (Kelly in Beverly Hills), e poi di Alyssa Milano (Phoebe di Streghe). Con la Garth, sembra ci sia stato proprio uno scontro fisico, mentre con Alyssa Milano, a quanto pare, si è trattato delle solite “divergenze inconciliabili”. “Posso dirvi che siamo state insieme sul set per tre anni e ci sono stati dei giorni difficili”, ha ammesso Alyssa Milano in un’intervista all’interno del programma Watch What Happens Live: “Holly (Marie Combs, Paige ndr) e Shannen erano migliori amiche già da dieci anni e si conoscevano molto bene, perciò era un po’ come tornare al liceo. Speravo che all’età di trent’anni non sarebbe stato così... comunque è stato il miglior lavoro che ho avuto nella mia carriera ed è stata sicuramente un’esperienza istruttiva”. La causa dei suoi comportamenti è forse un rapporto violento con un suo ex fidanzato, tale Dean Jay Factor, che durante le riprese di Streghe l’ha accusata di aver violato un ordine restrittivo emesso nel ‘93 (proprio durante le registrazioni di Beverly Hills 90210). Nell’atto giudiziario, Factor aveva accusato Shannen Doherty di aver tentato di investirlo con la macchina, per poi minacciarlo con una pistola. Ma considerando che nella stessa denuncia lui aveva anche ammesso di averla più volte schiaffeggiata e di averla spinta in piscina – “per autodifesa”, diceva - le cose devono essere degenerate su entrambi i fronti. Shannen Doherty adesso sta lottando contro un cancro al seno e per fortuna tutti i suoi problemi passati sembrano essere stati dimenticati e perdonati.

George O'Malley (T.R. Knight) e Cristina Yang (Sandra Oh) - Grey’s Anatomy

George O’Malley era uno dei medici più amati della serie di Shonda Rhimes, Grey's Anatomy, e questo dimostra il talento di T.R. Knight nell’interpretarlo, considerando che in realtà odiava stare sul set e ha richiesto esplicitamente di essere cancellato dalla sceneggiatura. Sembra che avesse suggerito agli autori di far semplicemente andare a vivere il suo personaggio in una roulotte, ma a quanto pare la sua idea non era abbastanza drammatica e definitiva per gli standard della serie. Alla fine, gli sceneggiatori hanno deciso di farlo morire investito da un autobus, per giunta sfigurato a tal punto che nessuno dei suoi colleghi e amici potesse riconoscerlo. Meno brutale, invece, l’addio di Cristina alla decima stagione della serie. Anche in questo caso si è trattato di un desiderio di dedicarsi ad altro, come spiegato dalla stessa Sandra Oh in un’intervista con The Hollywood Reporter: “Creativamente parlando, sento davvero di aver dato tutto ciò che potevo e che è arrivato il momento di lasciare andare Cristina”, ha detto. “È un’esperienza davvero interessante, interpretare un personaggio per tanto tempo e sentire che anche quel personaggio vuole essere lasciato andare”.

Derek Shepherd (Patrick Dempsey) - Grey’s Anatomy

Si potrebbe fare un articolo a parte sui personaggi cancellati da Shonda Rhimes (che a pensarci bene è la versione femminile di George R. R. Martin, da questo punto di vista), ma limitiamoci a ricordare la morte di uno dei personaggi chiave dell’intera serie: Derek Shephard. Stando alle interviste rilasciate da Patrick Dempsey e dalla stessa Rhimes, Dempsey voleva andarsene per dedicarsi ad altri progetti, per cui la creatrice della serie ha deciso che il modo migliore fosse uccidere il suo personaggio (“l’alternativa era far sì che lasciasse Meredith e se ne andasse, ma così il loro amore si sarebbe rivelato una bugia lunga undici anni”, ha detto giustificando la sua decisione). Alcuni media americani, tra cui The Radar e TMZ, avevano però riportato delle informazioni ricevute da fonti anonime, secondo le quali i due avrebbero discusso a causa di una relazione extra-coniugale di Dempsey con una stagista dello show - cosa che spiegherebbe anche il perché della richiesta di divorzio della moglie, con cui poi si è riconciliato mesi dopo. Potrebbe anche essere andata così, considerando che prima di prendere questa improvvisa svolta nella sceneggiatura, l’attore aveva già firmato un contratto per altri due anni, in modo da restare fino alla stagione 12. Non sapremo mai la verità e resterà sempre una scelta dolorosa per i fan.

Denise Robinson (Lisa Bonet) - I Robinson

Dopo aver scoperto che dietro al volto sorridente e apparentemente rassicurante di Bill Cosby si è nascosto per anni uno stupratore seriale, la ragione per cui Lisa Bonet è stata licenziata dai Robinson non può che apparire decisamente ipocrita. L’amatissimo personaggio di Denise Robinson è stato cancellato dalla sit-com semplicemente perché l’attrice aveva posato in topless sulla rivista Interview e aveva recitato in una scena di nudo con Mickey Rourke nel film Angel Heart – Ascensore per l’Inferno. A quanto pare, Bill Cosby non ha gradito questa condotta immorale e, per salvaguardare l’immagine pulita della celebre famiglia televisiva, l’ha fatta licenziare. Denise aveva anche uno spin-off tutto suo, chiamato A Different World, ma quando Lisa Bonet ha annunciato di essere incinta e che sarebbe stata una madre single, Cosby ha fatto cancellare anche lo spin-off. Intervistata di recente dal sito Net-a-Porter, Lisa Bonet ha prima dichiarato di non essere mai stata a conoscenza delle “azioni” di Bill Cosby, asserendo però di aver sempre “percepito qualcosa di oscuro in lui”, per poi aggiungere: “Non ho bisogno di dire: ‘te l’avevo detto’. Lascio tutto al karma, alla giustizia e al destino”.

Charlie Pace (Dominic Monaghan) - Lost

La morte di Charlie rimane ancora oggi uno dei momenti più tristi di Lost, e la desolazione aumenta scoprendo che il motivo della sua scomparsa è legato alla fine di una storia d’amore. Come saprete, infatti, in quel periodo Dominic Monaghan usciva con un’altra protagonista della serie, Evangeline Lily. Gira voce che lei lo abbia lasciato in modo piuttosto brutale, ragion per cui Monaghan sembra non abbia più potuto sopportare l’idea di lavorare di nuovo con lei e abbia quindi chiesto agli autori di uccidere il suo personaggio. Ovviamente ai media ha detto che in realtà voleva dedicarsi ad altri progetti.

Maude Flanders (Maggie Roswell) - I Simpson

Tra le morti più inattese e sorprendenti della tv, quella di Maude Flanders, la moglie di Ned Flanders ne I Simpson, ha sicuramente il primato assoluto. La decisione di eliminare il personaggio sembra essere stata dettata dalla taccagneria dei produttori esecutivi della serie. Maggie Roswell, la doppiatrice di Maude, viveva fuori dallo stato di Los Angeles, per cui doveva prendere un aereo ad ogni sessione di registrazione. Dato che stava pagando di tasca sua tutti i viaggi, un giorno ha pensato bene di chiedere ai produttori un rimborso per le spese. Invece di accettare la sua richiesta, i produttori hanno deciso fosse più conveniente uccidere il suo personaggio... e non lo hanno fatto neanche nel modo più gentile, considerando che Maude muore dopo essere stata colpita in faccia da un cannone spara t-shirt.

Chuck Cunningham (Gavan O' Herilhy - Randolph Roberts) – Happy Days

Mentre per l’improvvisa assenza degli altri personaggi citati in questo articolo è stata data una spiegazione più o meno condivisibile, in questo caso gli autori hanno deciso di rimuovere semplicemente dalla trama un protagonista e di cancellare ogni traccia della sua esistenza negli episodi successivi. Un caso piuttosto emblematico, tanto da aver battezzato la cosiddetta Sindrome di Chuck Cunningham: la triste fine di un personaggio nel limbo delle trame televisive. In tutto ciò, giustamente, molti di voi si staranno chiedendo: ma chi è Chuck Cunningham? Si dà il caso fosse il fratello maggiore di Richie Cunningham nella prima e nella seconda stagione di Happy Days. Chuck è stato interpretato da tre attori diversi: il primo, Ric Carrott, ha fatto solo l’episodio pilota, per poi passare il ruolo a Gavan O’Herlihy, il quale si è ritirato dalla serie per tornare in Irlanda e provare a diventare un poeta; alla fine è toccato a Randolph Roberts, ma ormai il pubblico aveva definito le sue preferenze. “Quando abbiamo analizzato i dati sull’audience”, ha spiegato il compianto creatore della serie, Garry Marshall, al Cinemas Palme D’Or nel 2016, “ci siamo resi conto che Fonzie veniva percepito come il fratello maggiore di Richie ed era quello il legame che funzionava di più. Allora un giorno ho detto: ‘proviamo a far sparire Chuck e vediamo quante lettere di lamentele ci arrivano’. Non ne abbiamo ricevute molte, alla fine. Poi per gli undici anni di riprese seguenti, ogni volta che gli attori si dimenticavano una battuta o si sbagliavano, dicevano: “chi ha parlato? Chuck sei tu? Sei tu al telefono?”. Insomma, è diventato uno scherzo, è semplicemente scomparso. Un personaggio secondario, come lo inserisci, lo puoi anche togliere, fa lo stesso”. Povero Chuck! Come anche Amy Jessup (Meghan Markle) in Fringe o Judy Winslow (Jaimee Foxworth) in Otto Sotto Un Tetto, entrambe vittime dello stesso destino.

Harrison Wright (Columbus Short) - Scandal

Dopo tre stagioni tra i protagonisti, ad un certo punto i fan (o meglio le fan) di Harrison Wright in Scandal hanno dovuto metabolizzare la sua morte imprevista. Nemmeno Shonda Rhimes aveva in mente di cancellarlo dalla sceneggiatura: la decisione è stata presa per salvaguardare la reputazione dello show, dopo che l’attore che vestiva i panni di Wright, Columbus Short, si era fatto coinvolgere in una rissa da bar e, sotto gli effetti dell’alcol, aveva dichiarato che avrebbe ucciso sua moglie e se stesso. La moglie ha poi richiesto anche un’ordinanza restrittiva nei suoi confronti, dopo essere stata davvero minacciata da Short con un coltello alla gola. Insomma, non era di sicuro una persona equilibrata in quel periodo.

Warrick Brown (Gary Dourdan) - C.S.I. – Scena del crimine

Anche nel cast di C.S.I. ci sono state tante sparizioni di personaggi più o meno importanti, ma molti di essi hanno poi avuto la possibilità di ritornare. Non è stato il caso di Warrick Brown, che nel 2008 è stato ucciso da due colpi di pistola. Perché il “personaggio più sexy della tv” (secondo TV Guide 2008) è stato fatto fuori? Dieci anni fa si disse che era stata una “decisione presa di comune accordo” da Gary Dourdan e CBS, per “divergenze creative”. Qualche mese dopo l’annuncio ufficiale, però, una fonte rivelò al Daily Mail che i produttori avevano giustificato così il licenziamento di Dourdan per “proteggerlo dai media in un periodo molto problematico”. In effetti, in seguito Dourdan ha avuto diversi problemi con la legge: nello stesso anno è stato arrestato per possesso di cocaina ed estasi. Nel 2011, è tornato dietro le sbarre per aver distrutto due macchine parcheggiate, mentre guidava sotto l’effetto di ossicodone, dopo di che ha picchiato la ragazza Nicole Vail Cannizzaro, rompendole il naso durante un litigio. Nel 2013 ha poi dichiarato bancarotta, asserendo che la colpa fosse del network CBS, che lo aveva licenziato dalla serie e non gli pagava abbastanza diritti d’immagine per le puntate precedenti. Speriamo che ora si sia ripreso e sia tornato in forma.

Lawrence Kutner (Kal Penn) - Dr. House

Mentre Kevin Spacey è stato allontanato dalla fittizia Casa Bianca di House of Cards, nel 2009 Kal Penn è entrato nell’entourage della vera residenza ufficiale del Presidente degli USA, divenendo Associate Director nell'Office of Public Engagement per l’amministrazione Obama. Questo nuovo lavoro è stato il motivo dell’eliminazione (piuttosto brutale) del suo personaggio da Dr. House. Infatti nell’episodio intitolato “Una Spiegazione Semplice” della quinta stagione, Kutner si suicida senza apparente motivo. La sua morte è però stata sfruttata come carica propulsiva per le puntate successive della serie, dato che fa sì che House inizi a mettere in discussione il suo “dono diagnostico” e decida di disintossicarsi.

Il Nano - Michael J. Anderson - Twin Peaks: The Return

Figura centrale della serie cult di David Lynch e grande assente del revival dello scorso anno. Il motivo dell’assenza del Nano nel cast dei nuovi episodi è stato spiegato dallo stesso Anderson con un post su Facebook, poi stranamente cancellato poco dopo la pubblicazione. “Circa un anno fa, abbiamo inviato a David un’idea del valore economico che ritenevo dovesse avere la mia partecipazione al revival. Lui ha detto a Showtime che gli sarebbero serviti più soldi e loro si sono rifiutati di darglieli. Allora David si è tirato fuori dal progetto, ma grazie alle lamentele del pubblico per la sua esclusione, i produttori hanno accettato di aumentare il budget a disposizione e il numero di episodi previsti. Lynch ha poi deciso di utilizzare i fondi ricavati dall’aumento del budget per ingaggiare una serie di attori famosi, sebbene estranei alla storia, invece di me. Capito? Ecco fatto, questo è ciò che è successo. Fine della storia”. Lynch non ha mai commentato direttamente questa esclusione, però, se davvero è andata così, non stupisce che Anderson se la sia presa.

Erlich Bachman (T.J. Miller) - Silicon Valley

Un po’ come nel caso di Charlie Sheen, l’anno scorso T.J. Miller è stato allontanato da Silicon Valley perché i suoi problemi di dipendenza da droghe e alcol stavano diventando un problema per la produzione della serie. “C’erano giorni in cui sembrava avere tutto sotto controllo”, ha spiegato il team creativo al magazine Hollywood Reporter, “e giorni in cui si presentava visibilmente sotto l’influenza di droghe o non veniva per niente”. “Non è divertente lavorare con una persona che non vuole far parte del progetto”, ha aggiunto il creatore della serie, Mike Judge: “soprattutto quando si tratta di uno dei protagonisti principali e ti ritrovi a dover dire ai membri dello staff e alle comparse - sempre puntuali, pur avendo una paga inferiore - che quel giorno non si gira perché quella persona non si è presentata”. Dopo la sua estromissione dallo show, Miller ha rilasciato una serie di dichiarazioni controproducenti sempre sulle pagine di The Hollywood Reporter, prendendosela prima con lo showrunner di Silicon Valley, Alex Berg (“Alec per me è stato un ostacolo, io facevo il meglio che potevo”), poi con lo show intero (“non l’ho mai guardato e dubito che senza di me possa andare avanti”), e infine spaziando su altri argomenti, tra cui le donne (“Non sono divertenti come gli uomini, secondo me perché gli viene insegnato a sopprimere il proprio senso dell’umorismo negli anni di formazione”). Nonostante tutto, la sua carriera non si è fermata: quest’anno è apparso sia in Ready Player One che in Deadpool 2.

Derek Morgan (Shemar Moore) e Aaron Hotchner (Thomas Gibson) – Criminal Minds

Dopo 11 anni e un numero imprecisato di porte scardinate, Derek Morgan (Shemar Moore) è uscito da Criminal Minds nel 2016. In un’intervista con TV Guide, Moore ha spiegato che la decisione è stata presa di comune accordo con la produttrice esecutiva Erica Messer e il network. “Ho portato avanti la mia carriera da attore come fossi ancora a scuola”, ha dichiarato: “Febbre d’amore è stato il liceo, Criminal Minds il college, e ora sono pronto a crescere, a laurearmi, a prendere un dottorato, comunque vogliate metterla. Voglio crescere. Non so dove andrò, non me ne vado per diventare una star, né per fare un sacco di soldi. Me ne vado perché voglio trovare una nuova spinta creativa e sono felice di provare nuove esperienze e di scoprire di cos’altro sono capace”. Qualche tempo dopo anche Thomas Gibson se ne è andato dal cast, ma nel suo caso si è trattato di un litigio con uno dei produttori in cui si è quasi arrivati alle mani. “C’era una battuta che non mi piaceva”, ha raccontato Gibson a Variety: “Ne ho parlato con uno dei produttori, Vigil Williams, che non ha preso bene le mie critiche. Dopo avergli chiesto gentilmente di apportare una modifica, lui si è avvicinato con fare minaccioso e io l’ho bloccato con un colpo sulla gamba. Se non lo avessi fatto, mi sarebbe saltato addosso. Ci siamo detti delle parole poco carine, per le quali mi sono scusato il giorno dopo, ed è finita così. Abbiamo girato la scena, sono tornato a casa e non mi sono più voltato indietro”. Chissà se poi quella battuta l’hanno cambiata, alla fine.

Kate Todd (Sasha Alexander) – NCIS

Un’altra morte che ha provocato l’ira dei fan, quella di Kate Todd in NCIS per mano dell’agente doppiogiochista Ari. Dopo quell’episodio, In rete sono apparsi migliaia di messaggi di protesta contro l’ideatore della serie, Don Belisario, ritenuto responsabile della scelta creativa. In realtà, come spiegato dallo stesso Bellisario, è stata l’attrice Sasha Alexander a volersene andare. “Era la prima volta che lavorava per più di un anno allo stesso show”, ha spiegato Bellisario in un’intervista con Tv.com, “e mi ha confessato che sentiva di non avere abbastanza energie per continuare”. Peccato!

Will Gardner (Josh Charles) – The Good Wife

Nella quinta stagione i due autori di The Good Wife, Robert King e sua moglie Michelle, hanno deciso di uccidere Will Gardner con un colpo di pistola. “Ho sempre saputo che qualcuno sarebbe morto nel corso della storia”, ha spiegato Robert King a Showbiz411 nel 2016: “Quando poi ho saputo che Josh Charles non voleva rinnovare il suo contratto, mi sono detto: ‘che si fo**a, toccherà a lui”. Spietato, eh? In realtà, Charles era intenzionato ad andarsene già un anno prima, ma quando la notizia è arrivata anche a Julianna Margulies, quest’ultima ha provato a convincerlo a cambiare idea e fortunatamente ci è riuscita. “L’ho chiamato e ho provato a negoziare con lui”, ha raccontato durante una conferenza alla CBS, riportata dal magazine EW: “Sapevo che si stava per sposare e sono una grande amica di sua moglie. Gli ho detto: ‘Josh, che ne dici di 15 episodi? Pensaci! Un bel gruzzoletto in banca per 15 episodi. Sai quanto costa crescere un figlio a New York? Sai quanto costa una scuola privata?’ Ammetto di essermi comportata in modo indecente, usando il figlio come scusa [...], ma lui ha iniziato a rifletterci e io ho rilanciato anche con due puntate da regista. Poi ho chiamato Robert e Michelle, che sono stati subito disponibili, e alla fine siamo riusciti a trattenerlo per altri 15 episodi”. Menomale, anche se comunque i fan non sono stati soddisfatti dall’epilogo.

Kelly Bailey (Lauren Socha) – Misfits

Della serie: quando realtà e finzione combaciano. Nel 2012, Lauren Socha è uscita dal cast del popolare show inglese perché condannata a quattro mesi di carcere e ottanta ore di servizi sociali per aver assalito un tassista, da ubriaca, urlandogli contro insulti razzisti. Non ha di certo ricevuto il potere della telepatia anche nella realtà, ma la sua interpretazione le è valsa un BAFTA e si spera che le ore di servizi sociali le siano state di lezione.

Livia Soprano (Nancy Marchand) - I Soprano

Livia, la madre di Tony Soprano, è una dei cattivi più amati della TV, e nessuno degli autori avrebbe voluto escluderla dalla sceneggiatura. Purtroppo, però, nella terza stagione hanno dovuto eliminare il suo personaggio perché l’attrice che le dava il volto, Nancy Marchand, è morta di cancro al polmone. In pochi sanno che, nonostante stesse già male durante le riprese, ha continuato a lavorare finché ha potuto, con grande ammirazione da parte dei suoi colleghi. Quando se ne è andata, i creatori della serie hanno deciso di usare la computer grafica per inserirla in un’ultima scena e dare al suo personaggio una degna conclusione.

Larry Paul (Robert Downey Jr.) - Ally McBeal

Prima di diventare l’unico e solo Iron Man, Robert Downey Jr. è stato l’anima gemella di Ally McBeal, Larry. Nella quarta stagione della sitcom i due avrebbero anche dovuto sposarsi, ma in quel periodo Downey era completamente dipendente dalle droghe e, a seguito del suo arresto per possesso di sostanze stupefacenti, gli autori furono obbligati a modificare la storia e a riscrivere l’intera quinta stagione, che avrebbe dovuto essere incentrata sulla vita matrimoniale dei due personaggi. Alla fine, Larry lascia Ally, perché prende per cattivo presagio la malriuscita della sua proposta di matrimonio. Ricordiamoci solo il suo bel duetto con Sting sulle note di “Every Breath You Take”, che è meglio.

Dr. Greg Pratt (Mekhi Phifer) e Dr. Lucy Knight (Kellie Martin) - E.R. – Medici in Prima Linea

La morte del Dr. Pratt in E.R. è stato uno dei momenti più tristi e crudi di tutta la serie cult. Se, ripensandoci, sentite ancora un colpo al cuore, sappiate che è stato proprio l’attore che lo interpretava a decidere di uccidere il suo personaggio. “È stata una bellissima esperienza”, ha spiegato nel 2008 a Vulture: “ma quando sono entrato nel cast, tutti i riconoscimenti più importanti erano già arrivati. E.R. aveva già vinto tutti gli Emmy e i Golden Globe possibili ed era lo show con più candidature in assoluto, perciò quando sono arrivato io, anche se non aveva certo perso qualità, non era più allo stesso livello di prima. È stato uno dei miei lavori migliori, ma era arrivato il momento di andare avanti e fare qualcosa di nuovo”. Non è stata, invece, una decisione volontaria nel caso di Kellie Martin, l’interprete della dottoressa Lucy Knight, che nella sesta stagione muore sul tavolo operatorio dopo essere stata accoltellata da un paziente schizofrenico. “Quando ho iniziato a recitare in E.R.”, ha raccontato nel podcast “I Think You’re Interesting”, “a mia sorella era stato appena diagnosticato il lupus, per cui era un periodo terribile. Vivevo davvero in ospedale per poi recitare in un altro ospedale, e non sono mai riuscita a godermi del tutto l’esperienza. [...] Quando il produttore John Wells mi ha detto che Lucy sarebbe morta, è stato un sollievo da una parte, perché non riuscivo più a tenere insieme i pezzi, ma dall’altra l’ho presa come un licenziamento vero e proprio...”. Nonostante tutto, Kellie Martin ammette di essere “fiera di aver partecipato ad un grande momento televisivo, anche se è stato molto difficile".



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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