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Le migliori sigle di Serie TV

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Le migliori sigle di Serie TV

Tra gli elementi che contribuiscono a far diventare una serie tv un vero e proprio fenomeno di successo, la musica gioca sicuramente un ruolo importantissimo. Pensate a quante volte, vedendo apparire sullo schermo il logo di HBO, vi siano subito venuti in mente gli archi della sigla del Trono di Spade o il pianoforte sincopato di Sex and the City: fin da quei primi secondi, ci si può affezionare ad una serie, perché lì è racchiusa la sua essenza, l'identità di tutti i personaggi a cui abbiamo imparato ad affezionarci. Per questo motivo, oggi abbiamo selezionato per voi 16 tra le migliori sigle di serie tv.

Scrubs

“Superman” - Lazlo Bane

“I can’t do this all on my own, no I know, I’m no supermaan!”. Questo è un chiaro esempio di quanto una canzone già pubblicata da tempo possa “rinascere” grazie ad una serie tv. La band di Santa Monica aveva rilasciato questa divertente canzoncina nel 2000 per la colonna sonora di un film intitolato “The Tao of Steve”. Ma quando JD, Turk, Carla, Elliott, il Dr. Cox e tutti gli altri protagonisti di Scrubs, la sit-com creata da Bill Lawrence, hanno avuto bisogno di un inno per le loro storie, questa canzone è apparsa da subito il riassunto perfetto.

Mad Men

“A Beautiful Mine” – RJD2

Mentre vediamo la figura stilizzata di Don Draper che precipita nel vuoto della metropoli, una musica discordante e melodica al tempo stesso, dolcemente cupa, ci fa scivolare nella doppiezza del mondo pubblicitario degli anni ’60. Mad Men non avrebbe potuto avere sigla più adatta di questa.

I Soprano

“Woke Up This Morning (Chosen One Mix)” – Alabama 3

Altra canzone già pubblicata prima che la serie fosse messa in onda e altro magico esempio di note ormai impresse nella memoria, in associazione al logo di HBO. Nella traccia, scritta dallla band inglese Alabama 3, c’è un sample di Howlin’ Wolf accompagnato da un coro gospel, in cui si racconta di una donna stufa di farsi mettere sotto e che decide di ribellarsi comprando una pistola. “È abbastanza ironico che queste parole siano diventate l’inno dei gangster del New Jersey”, commentò Rob Spragg, il frontman degli Alabama 3, a proposito della decisione di utilizzare la sua canzone come sigla de I Soprano. Ironico sì, ma efficace!

The Wire

“Way Down In The Hole” – Tom Waits

Oltre alla già perfetta fusione tra le parole di Waits con la storia della serie tv, i produttori hanno persino deciso di usare una versione diversa della canzone per ogni stagione. C’era l’interpretazione dei Blind Boys of Alabama, quella dei Neville Brothers, la cover di DoMaJe e poi di Steve Earle. Insomma, questa sigla è diventata un po’ un personaggio secondario di The Wire.

La Famiglia Addams

“The Addams Family” – Vic Mizzy

È ormai un brano storico, la sigla scritta dal celebre compositore di Hollywood Vic Mizzy per la Famiglia Addams nel 1964. È improbabile che esista ancora qualcuno nel mondo occidentale che non l’abbia sentita almeno una volta nella vita. Persino i Kasabian ne hanno fatto una cover nel 2015!

Willy, Il Principe di Bel-Air

“Fresh Prince of Bel-Air” – Will Smith, Quincy Jones III

“Oh, che sventola di casa, mi sento già straricco, la vita di prima mi puzza di vecchio, guardate adesso gente in pista chi c'è: Il principe Willy, lo svitato di Bel Air!”. Chi è cresciuto negli anni ’90 conosce a memoria il testo di questa canzone. I fan italiani devono ringraziare Edoardo Nevola e Rossella Izzo per la traduzione del testo, in originale scritto da Will Smith su musica del grande Quincy Jones e produzione di DJ Jazzy Jeff. Pensate che il singolo fu pubblicato in esclusiva in Olanda nel 1992 e restò per dieci settimane nella classifica dei 40 singoli più venduti, raggiungendo la terza posizione. Ancora oggi, è una delle canzoni più famose della tv.

Dr. House

“Teardrop” – Massive Attack

Era solo un piccolo estratto, rielaborato e senza parole, ma “Teardrop” dei Massive Attack preannunciava alla perfezione l’ennesima diagnosi del Dr. House, l’ennesimo lupus o virus rarissimo da curare. Pensate che la canzone è stata scritta nel 1998 da Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, che si ispirò alla morte di Jeff Buckley per le parole del testo (“water is my eye most faithful mirror”).

BoJack Horseman

“BoJack Horseman Theme” – Patrick Carney e Ralph Carney

Patrick Carney dei Black Keys e suo zio Ralph hanno scritto insieme il tema sonoro per la dissacrante serie animata di Netflix. Una traccia cupa, ritmata, in cui il suono del sax tenore sembra ricalcare alla perfezione le continue lamentele di BoJack sulla vita e la fine della fama.

The O.C.

“California” – Phantom Planet

Anche questa canzone aveva già ottenuto ottimi riscontri prima di essere scelta come sigla della serie The O.C. Ma è stato allora che è diventata una vera e propria hit, portando al successo la band di Jason Schwartzman (sì, l’attore era il batterista).​

Trono di Spade

“Game of Thrones” – Ramin Djawadi

Ramin Djawadi è entrato nell’olimpo dei compositori di colonne sonore anche grazie a questa traccia, ormai diventata leggenda. Non è solo l’accompagnamento perfetto alle immagini della lenta ma costante costruzione dei sette regni de Il Trono di Spade, è anche un brano di musica classica avvincente e impossibile da dimenticare.

Twin Peaks

“Falling - Twin Peaks Theme” – Angelo Badalamenti

In un’intervista con Vulture, Badalamenti ha raccontato la genesi di questa traccia di culto. “Non credo ci fosse ancora nessuna idea per Twin Peaks, quando abbiamo registrato “Falling”, circa un anno prima che venisse realizzata la serie. Stavamo lavorando ad un album di Julee Cruise e scrivevamo canzoni. Quando registravamo, in alcuni casi mettevo una melodia strumentale sopra alla traccia vocale, per cui avevamo inciso anche questa melodia. Circa un anno dopo, con mia somma sorpresa, David ha iniziato a girare Twin Peaks e mi ha mostrato un primo montaggio. Appena è arrivata la sigla iniziale, ho sentito la versione strumentale di “Falling”. Disse che secondo lui quella canzone doveva esserci: “Angelo, questa è la sigla. Questa è l’identità di Twin Peaks””. Il resto è storia.

Dexter

“Dexter Main Title” – Rolfe Kent

In questo caso, parlare solo della musica sarebbe riduttivo, considerando che la sigla di Dexter è un capolavoro audio-visivo a tutto tondo, una descrizione disturbante e dettagliata della maniacalità omicida del protagonista della serie. Peccato abbia uno dei dieci finali più deludenti della tv. 

Narcos

“Tuyo” – Rodrigo Amarante

“Che genere di musica ascoltava la madre di Pablo Escobar, quando cresceva quello che sarebbe diventato uno dei più importanti padroni della droga nel mondo?”. Si è chiesto semplicemente questo, il cantautore brasiliano Rodrigo Amarante, per comporre la sigla di Narcos. “Mi sono immaginato Pablo a sette anni”, ha spiegato a Decider. “Suo padre era assente, mentre sua madre era a casa, frustrata per ciò che avveniva a Medelin. Erano gli anni ’50. Mi sono immaginato le parole che avrebbe potuto dire a suo figlio, come: “non fidarti di nessuno, devi cavartela da solo. Lavorare duro non è abbastanza”. […] Poi ho pensato a Hermilda Gaviria (la madre di Escobar ndr) da adolescente, quindi negli anni ’30, quando il più famoso cantante latino-americano era Carlos Gardel, un argentino che morì in un incidente aereo a Medelin. Ispirandomi alla sua musica, ho pensato a questa canzone, ho immaginato fosse la preferita di Hermilda e ho pensato a Pablo bambino, che ascoltandola pensa di voler essere quell’uomo misterioso e potente”. Tutti questi pensieri hanno dato vita ad una delle più belle canzoni mai scritte per una serie tv. Peccato duri solo 1 minuto e 29 secondi.

Stranger Things

“Stranger Things” – Kyle Dixon e Michael Stein

Da bravi adepti di Angelo Badalamenti, i due membri dei S U R V I V E hanno creato un’intera colonna sonora basandosi su synth ed effetti sonori atti a suscitare inquietudine nello spettatore. Sono riusciti benissimo nel loro intento, anche se rivedendo Flash Forward si riscontra qualche somiglianza con la sigla dei titoli di coda (cercate su YouTube “Flash Forward End Credits Theme” per fare un confronto). Comunque sia, resta senza dubbio una delle migliori sigle per serie tv.

The X-Files

The X-Files Theme - Mark Snow

Un esempio lampante di come possano bastare pochissime note, il sintetizzatore giusto (in questo caso un Whistling Joe), un bel delay (echoplex digital delay) su una tastiera e una piccola melodia, per entrare nella storia.

Friends

"I'll Be There For You" - The Rembrandts

I fan di Friends conoscono a memoria le battute migliori, le puntate più divertenti, le manie di Monica, Chandler, Rachel, Phoebe e Joey, nonché il numero di battiti di mani in "I'll Be There For You". Questa canzone fu commissionata ai Rembrandts dal produttore esecutivo della celebre sitcom, Kevin S. Bright, che cercava una melodia simile a "It's The End of the World As We Know It (And I Feel Fine)" dei R.E.M. Se ci pensate, ritmicamente è molto simile, ma è probabile che senza Friends questa traccia non avrebbe avuto lo stesso successo ottenuto da Michael Stipe e compagni.

Happy Days

"Happy Days" - Norman Gimbel e Charles Fox

Anche questa non è una canzone propriamente bella, ma rappresenta bene gli anni ’50, il rock 'n roll di Bill Haley and His Comets, Fonzie, Richie e tutti i protagonisti di Happy Days, per cui non potevamo non inserirla in questa lista. È forse l’unica cosa che si ricorda davvero bene di questa sit-com, insieme a Fonzie e ai suoi pollici in su. 



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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